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Meta in Italy Il tessile innovativo in tre fiere unite a Parigi | Metainitaly
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Il tessile innovativo in tre fiere unite a Parigi

A Parigi Avantex, Texworld e Appareil Sourcing sono stati i tre eventi fieristici organizzati da Messe Frankfurt, in un unico grande salone per evidenziare gli sviluppi del tessile, nell’innovazione.

Iniziamo da Avantex la fiera professionale dedicata alle soluzioni e ai prodotti innovanti per la moda, una sintesi tra fashion e nuove tecnologie, creata nel settembre 2015 da Messe Frankfurt per quelle società che desiderano progettare e creare collezioni e prodotti di moda che incorporino l’alta tecnologia, su un doppio asse strategico : da una parte i mercati e dall’altra una piattaforma professionale con vocazione orientata al business. Oggi, la moda più innovante è trasversale e pluridisciplinare e ha bisogno delle capacità e delle ricerche sviluppate in campi diversi per essere efficace e competitiva. Quest’ultima edizione ha segnato l’introduzione di una nuova classificazione studiata con l’agenzia di consulenza moda NellyRodi e il partenariato con Techtera, polo di competitività dei tessuti e l’agenzia di trend e creazione che si occupa della direzione artistica del salone.

Quattro i settori.

Materials & Components riunisce tutte le componenti, le fibre, i tessuti funzionali. Qui il polo Techtera con i suoi aderenti ha rinforzato l’innovazione sui materiali flessibili, attraverso due tecnologie di base: le tecniche di assemblaggio – materiali complessi che rispondono alle esigenze dei mercati attraverso l’alleggerimento, l’estetica e nuove funzioni – e gli smart textiles – tessuti associati a tecnologie che introducono una sorta di intelligenza come i sensori, gli accumulatori di energie e NTIC.

Inoltre, Prototype Studio ha presentato tecnologie dedicate al processo di creazione e di materializzazione di un progetto, ed Euveka ha ideato uno strumento semplice e universale, il Mannequin Robot EVK BODYXTENT. All’origine di questo nuovo prodotto, la constatazione che per facilitare la tappa del prototipaggio, il gesto artigianale del modellista deve dotarsi di strumenti innovanti che prendano in considerazione gli azzardi della materia e della mano. Il manichino è capace di adattarsi, grazie a un transfert di dati, alle misure dell’abito e alla morfologia di una persona. Sensori integrati permettono di segnalare al modellista i difetti di montaggio, la pressione del tessuto, la temperatura.

Prototype Studio

Clothing & Accessories proponeva prodotti finiti, abiti e accessori di moda a tecnologia integrata: berretto con cuffie acustiche incorporate, giacca riscaldante ecc. Wolford ha presentato capi intimi e calze interamente biodegradabili e componenti di plastica biologica per la lingerie, nuovi prodotti biodegradabili frutto di una ricerca di alto livello durata tre anni in tandem con produttori di filati e rappresentano una tappa importante per tutta l’industria tessile. Lo scopo è di trasmettere l’approccio C2C (cradle to cradle = dalla culla alla culla) al mercato della maglia e dell’intimo e di creare un valore aggiunto a livello biologico e tecnico.

Citiamo ancora Tô & Guy creatore di abiti che utilizza delle strumentazioni d’avanguardia per gli elementi più tecnici, le cui collezioni possono essere visualizzate attraverso una maschera per realtà virtuale. Questi nuovi procedimenti permettono di lavorare just-in-time e di fabbricare i capi quasi su misura. La visualizzazione 3D rivela il suo potenziale nell’esperienza cliente/stilista e consente anche di cambiare i motivi e i colori, per creare un abito super-personalizzato.

Texworld Paris è nata nel 1997 per rispondere alla domanda di incontrare aziende dei principali paesi produttori di tessuti per l’abbigliamento e l’accessorio come la Cina, la Turchia, il Pakistan, il Bangladesh o la Corea del Sud. La fiera continua a svilupparsi seguendo da vicino i mercati internazionali, con ancora più forza e dinamismo dal 2002, anno in cui è entrata a far parte di Messe Frankfurt, il più grande organizzatore mondiale di saloni tessili, e in questa 40esima edizione il numero degli espositori è aumentato dell’11%.

Il tessile innovativo in tre fiere unite a Parigi

Appareil Sourcing Paris riflette la cartografia in movimento della filiera mondiale dell’abbigliamento e del know-how nella confezione con la presenza dei grandi operatori, ma anche nuovi approcci perché le aziende di moda possano restare competitive.

Appareil Sourcing Paris

Il Top 5 delle soluzioni accessibili e specializzate venivano dalla Cina, produttore di oltre 1/3 dei tessuti su scala mondiale. Le proposte si declinano soprattutto nello sportswear e nello shirting con molte specialità nella maglia. Un buon numero di società mette in avanti le sue capacità nell’intimo, nei capispalla, nelle divise, nel denim e nel flou.

L’India, attraverso 31 espositori, ha proposto principalmente un’offerta negli accessori moda e nel casual sportswear per l’uomo, la donna e il bambino, in perfetta coerenza con la lunga esperienza nei piccoli capi in cotone. L’India si concentra su piccole quantità e prodotti a forte valore aggiunto quali ricami, stampati e lavaggi particolari, cotone biologico.

Il Bangladesh si è presentato con un’offerta casual/sportswear con maglia, shirting, intimo e costumi da bagno. Secondo esportatore mondiale nel tessile, il Bangladesh registra dal 2000 una crescita annuale del 6%. Una performance sostenuta in gran parte dall’industria tessile che ogni anno rappresenta l’80% dei beni d’esportazione.

Anche il Marocco sotto i riflettori con società e knowhow molto diversi: maglia, flou, shirting, denim, sportswear, tailoring, capispalla. Una presenza in aumento che s’iscrive in una solida strategia di sviluppo che poggia su due basi: la convenzione firmata nel settembre scorso tra Messe Frankfurt France e l’AMITH (Associazione Marocchina delle Industrie del Tessile e dell’Abbigliamento), che prevede la creazione di un polo di competitività euro-mediterraneo dedicato alla fast-fashion e l’impegno della Francia a sostenere e promuovere le industrie del Marocco nel Nord Europa. Settimo fornitore dell’UE e quinto buyer tessile europeo, il Marocco è l’unico paese euro-mediterraneo a registrare dal 2013, in un contesto stabile, una forte crescita, intorno all’8%. La competitività dell’industria tessile marocchina deriva dalla capacità dell’AMITH di dare un nuovo impulso a imprese dinamiche per costruire una politica industriale e commerciale di successo, con la partecipazione attiva delle autorità del paese. Inoltre i poli di competitività sono presieduti da industriali capaci di definire programmi concreti e adatti alle sfide che devono affrontare le aziende.

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