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Quando è il materiale a guidare il progetto

Quando è il materiale a guidare il progetto

A Milano, OPOS e Afro Fashion Association ribaltano il tradizionale processo creativo: non si parte dall’oggetto per scegliere il materiale, ma dalla materia per immaginare il prodotto.

E se, invece di scegliere prima cosa progettare e soltanto dopo cercare il materiale adatto, si facesse il contrario?

È questa la domanda alla base di MATTER MATTERS, il progetto presentato da OPOS e Afro Fashion Association in occasione della Milano Fashion Week 2026.

L’idea è semplice ma tutt’altro che scontata: mettere la materia al centro del processo creativo.

Dal 28 settembre al 17 ottobre, nove designer selezionati attraverso la rete internazionale di Afro Fashion Association lavoreranno su una selezione di materiali naturali e rigenerati, filati, pelli e materiali provenienti da surplus produttivi.

Non scegliere il materiale dopo il progetto

Nel sistema tradizionale della moda il percorso è spesso inverso. Si definisce una collezione, una silhouette, un prodotto. Poi si cerca il tessuto, il filato o la superficie che possa realizzarlo.

MATTER MATTERS propone invece di lasciare che siano proprietà, limiti e possibilità della materia a suggerire il progetto.

Un tessuto può chiedere una determinata costruzione. Un filato può suggerire un volume. Una fibra può rendere possibile una tecnica che con un materiale tradizionale non sarebbe praticabile.

Il materiale non è quindi più soltanto un componente del prodotto. Diventa uno strumento progettuale.

Trent’anni di ricerca

Il progetto nasce dalla collaborazione con OPOS, realtà che da oltre trent’anni lavora sulla ricerca di materiali, tecnologie e processi produttivi.

La scelta di coinvolgere designer con percorsi e culture differenti aggiunge un altro elemento interessante: la stessa materia può essere interpretata in modi completamente diversi.

Non esiste quindi necessariamente un unico modo “corretto” di utilizzare un materiale innovativo.

La sperimentazione diventa parte del progetto.

Il materiale prima dell’estetica

È un approccio che interessa particolarmente il futuro del design tessile.

La crescente attenzione alla circolarità sta infatti portando il progettista a confrontarsi con questioni che prima potevano essere considerate successive: composizione, durata, riparabilità, disassemblaggio, riciclabilità e provenienza.

Partire dalla materia significa affrontare queste caratteristiche prima, quando il prodotto è ancora un’idea.

È forse questo il passaggio più interessante: la sostenibilità smette di essere una caratteristica aggiunta al progetto e diventa una delle condizioni attraverso cui il progetto prende forma.

La materia torna protagonista

In un momento nel quale la tecnologia permette di inventare materiali sempre più sofisticati, tornare a guardare alla materia come origine del progetto può sembrare quasi un gesto controcorrente.

In realtà potrebbe essere una delle direzioni più contemporanee.

Perché conoscere un materiale significa conoscere anche ciò che può diventare, ciò che non può diventare e ciò che richiede per essere trasformato.

Prima dell’abito c’è la materia. E forse è da lì che bisogna ricominciare a progettare.

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